NUOVA SCUOLA ELEMENTARE _ CAMERINO (MC)

 

La principale volontà del progetto nella composizione finale dell’intero plesso scolastico, è quella di collegarsi alla storia di Camerino, riproponendo le tre “casette”
facenti parte del logo stesso della città, rappresentanti la storia della resistenza contro l’avversità sismica del ‘700. La leggenda narra che, in seguito al terremoto, rimasero
in piedi queste tre costruzioni, di cui ancora presente all’interno del centro storico, in prossimità del Duomo di Camerino. L’dea è quindi di rinascita, mantenendo una
vera e propria continuità formale storica. Questo disegno, seppur progettualmente unitario, si conforma come l’affiancamento di sei volumi, che fungono da filtro verso l’area esterna a sud-est. Il progetto di previsione delle sistemazioni esterne, infatti,
è valutato per ottenere una sorta di superficie coltivata ad orti, prettamente collegata alle 5 aule.

La sesta “navata”, la principale che attraversa l’edificato, oltre a contenere lo spazio collettivo della scuola, rappresenta sia l’ingresso che un passaggio simbolico
a cannocchiale dal centro storico di Camerino agli spazi verdi non urbanizzati ma coltivati. Il progetto pedagogico è stato posto al centro del processo progettuale. Le modalità organizzative e le possibilità di partecipazione e aggregazione sono determinate dalle soluzioni architettoniche e funzionali che informano la scuola. Le forme architettoniche, la distribuzione e la destinazione degli spazi sono tanto più rispondenti al loro scopo quanto più assumono un’immagine agevolmente percettibile, memorizzabile e percorribile, mentalmente e fisicamente, dagli alunni. A tal fine ogni corpo funzionale sarà fisicamente riconoscibile attraverso il formalismo dei
differenti blocchi, in modo tale da essere memorizzabile e identificabile da parte dello studente come il “suo edificio” appartenente a una comunità scolastica più ampia che lo vedrà protagonista.

La scuola che si andrà realizzando prevede funzionalmente nella sua condizione completa un ciclo didattico da cinque aule con capacità ricettiva di 25 alunni di metri quadri non inferiori ai 48.50 calpestabili. Le aule sono distribuite nelle navate
progettuali, collegate da questo spazio fluido in grado di dare luogo a tutte le attività collaterali ed agli spazi interciclo. I restanti spazi dell’edificio in oggetto sono occupati da un refettorio di 30 mq con un ambiente deposito o preparazione con ingresso autonomo dall’esterno della scuola, un’aula insegnanti con funzione di direzione di complessivi 25 mq,due uffici amministrativi per un totale di 24 mq che, se non richiesti, potranno dare spazio ad un’altra aula interciclo, uno spazio duplice con destinazione servizio sanitario, formato da uno studio e un mini ambulatorio (16.40), servizi sanitari
per gli alunni, servizi sanitari e spogliatoio per il personale scolastico, un front office vicino all’ingresso principale ed un locale tecnico, raggiungibile direttamente dall’esterno. Tutti gli spazi organizzati dentro le aule dell’edificio scolasticoe fuori degli spazi attrezzati previsti, sono concepiti per offrire una ricca e differenziata gamma di attività capaci di alimentare l’interesse degli alunni e di impegnarli in comportamenti che rispondano ai loro plurali desideri, giocando così un ruolo dirilievo nei processi di formazione e aiutando altresì i docenti ad assumere atteggiamenti produttivi, il tutto con particolareattenzione agli spazi di relazione interni, esterni e quelli
dedicati alle attività all’aperto.In accordo con le disposizioni dell’ultimo decreto che regola le attività educative e scolastiche per la scuola elementare, sono stati previsti ambienti per le attività interciclo e collettive,che hanno anche il compito di accorpare le esperienze degli
alunni sulla totalità dell’habitat. Gli spazi sono articolati per aggiungere occasioni di gioco, relax e di lavoro, contrastando il perdurare di situazioni troppo chiuse rappresentati dalle aule di studio e introducendo a tal fine locali multifunzionali anche
con possibilità di modifica della configurazione planimetrica grazie ad agili strutture mobili e scorrevoli. Tali attività polivalenti possono essere delle più varie e modificabili in ragione delle volontà didattiche della direzione scolastica,oltre le occasioni di ricreazione come momento di relax e socializzazione più immediata e vivace. A tal fine lo spazio multifunzionale, fluido, che collega le differenti aule ed i differenti ambienti, apre la sua dimensione maggiore in una vera e propria piazza che funge da filtro “architettonico” per tutti i flussi all’interno dell’edificio scolastico: la sua dimensione e le sue vetrate enfatizzano questo passaggio verso l’area esterna, permettendo ancor prima di entrare nella scuola, un percorso visivo anticipato verso la zona didattica
esterna.Tale soluzione spaziale permette di stimolare un’idea di spazio
dinamico e ludico che ha la sua espressione più compiuta nello spazio a tutta altezza.
Tale spazio sarà illuminato naturalmente dalle due vetrate opposte e da degli anelli luminosi sospesi in aria che lo caratterizzeranno come un ambiente arioso e piacevole.